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Il tesoretto di Salve nel Museo archeologico nazionale di Taranto / The Salve Hoard in the National Archaeological Museum of Taranto A cura di Alberto D’Andrea, Giuseppe Sarcinelli

Contributi di Arcangelo Alessio, Giovanni Boffa, Giovanna Cera, Giuseppe Sarcinelli, Rosa Vitale

La pubblicazione del tesoretto monetale rinvenuto a Salve (LE) nel 1930 è l’ulteriore passo sul cammino di una maggiore conoscenza e valorizzazione del ricchissimo patrimonio monetale del Museo archeologico nazionale di Taranto. Nel titolo del libro il tesoretto di Salve viene a fregiarsi dell’appellativo “insolito”: ciò si deve alla sua peculiare composizione, che raccoglie accanto a emissioni argentee provenienti dall’Italia meridionale magno-greca (e a un quadrigato romano-repubblicano) un folto numero di stateri emessi da colonie corinzie dell’altra sponda adriatica, denominati dagli studiosi “Pegasi” a causa della presenza al dritto di Pegaso, il cavallo alato della mitologia greca nato dal sangue di Medusa. Tale lavoro è stato reso possibile grazie a una felicissima congiunzione: da una parte la sempre gentilissima disponibilità della Direttrice del Museo tarantino, dottoressa Stella Falzone, delle sue funzionarie (le dottoresse Sara Airò, Anita Bressan, Alessandra Vivacqua) e di tutto lo staff del Museo; dall’altra il supporto dei soci del Lions Club Taranto-Host (ci piace qui citare il Presidente Luciano Ciussi, la past-Presidente Enrica Zaccaria, i soci Arcangelo Alessio, Vito Ciaccia, Mariella De Sanctis Rinaldi), i quali, proseguendo una positiva collaborazione che già aveva condotto nel 2024 alla pubblicazione di un altro tesoretto custodito a Taranto, quello di Parabita, hanno dato la loro preziosa disponibilità a sponsorizzare anche quest’ultima attività. Il libro è impreziosito dai contributi scientifici opera di alcuni amici prima che colleghi, Arcangelo Alessio, Giovanni Boffa, Giovanna Cera, Rosa Vitale, e viene pubblicato in versione bilingue italiana e inglese: l’ambizione è quella, così facendo, di abbattere le barriere linguistiche nazionali e di raggiungere un pubblico di studiosi e appassionati quanto più ampio possibile. Il tesoretto fu acquisito al patrimonio del Museo archeologico nazionale di Taranto negli anni che videro alla sua direzione Quintino Quagliati: a lui e alla sua appassionata attività per il recupero e la tutela del patrimonio archeologico nel Salento è dedicato un accurato studio di Arcangelo Alessio, pubblicato come volume a sé contemporaneamente a questo sul tesoretto (e sempre grazie al contributo del Lions Club Taranto-Host), ad offrire un’ulteriore occasione di approfondimento sulle vicende che condussero al recupero al Museo tarantino del tesoretto di Salve e di tanta altra preziosissima parte del patrimonio storico-archeologico della terra salentina.

 

40 €

180 pagine a colori, formato foglio A4

Il tesoretto di Salve nel Museo archeologico nazionale di Taranto

€40.00Price

    Edizioni D'Andrea s.n.c. 
    di Alberto D'Andrea & Christian Andreani 

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